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Redatto da: Debora Visconti

 

“UN RIFUGIO SICURO”

(Marco 3:1-12)

I versi tratti da questo capitolo ci parlano della meravigliosa persona di Gesù. Nell’episodio qui riportato, Gesù raggiunge, con la sua onniscienza ed onnipotenza, un uomo dalla mano paralizzata. Egli sapeva che quell’uomo aveva bisogno di Lui, conosceva la sua situazione e, infatti, il suo intervento risulta essere mirato ad alleviare, anzi a cancellare la sua sofferenza fisica ed a dargli una nuova vita spirituale.

 

1.      UN ATTO DI FEDE

Tra la folla, c’erano persone il cui unico scopo era quello di accusare Gesù, se solo avesse guarito un uomo che aveva la mano paralizzata giorno di sabato. Gesù li guardò “tutt’intorno con indignazione” ed era rattristato “per la durezza del loro cuore” (v.5). Egli, infatti, conosceva molto bene i pensieri che quegliuomini meditavano in cuor loro e si riferì loro dicendo: “E’ permesso, in un giorno di sabato, fare del bene o fare del male? Salvare una persona o ucciderla?” (v.4). Essi, però, “tacevano” e l’Iddio onnipotente intervenne a favore di quell’uomo, le cui condizioni erano deficitarie, senza guardare agli altri. “Gesù… disse all’uomo: <stendi la mano!> Egli la stese, e la sua mano tornò sana” (v.5). Quell’uomo, la cui mano paralizzata non poteva né dare né ricevere, non solo aveva ricevuto guarigione, ma aveva anche potuto “afferrare” la grazia di Dio! Questo è ciò che chiede il Signore: un atto di fede per poter realizzare le sue promesse.

 

2.    STENDI LA TUA MANO

Anche a te, come a quell’uomo, il Signore dice “stendi la tua mano!” per …

a)… afferrare la grazia di Dio, per ricevere i benefici che Egli vuole concedere all’anima tua;

b)… prendere la Sua benedizione;

c)… ricevere la guarigione;

d)… prendere la liberazione. Il nostro cuore è aggravato da diverse cose: paure, sofferenze, preoccupazioni… ma il Signore non è solo il nostro Salvatore, Egli è anche il nostro Liberatore!

Egli vuole darci una nuova vita ricolma della Sua presenza, della Sua guida, della Sua benedizione.

Accertiamoci, prima, di avere la grazia di Dio e, “tutte queste cose vi saranno date in più” (Matteo 6:33).