Redatto
da: Debora Visconti
“LA
LUCE SPENDE NELLE TENEBRE”
(Matteo
2:1-12)
L’argomento
che tratteremo rappresenta, molto probabilmente, uno tra
gli argomenti più discussi dai commentatori biblici dei
nostri tempi, ovvero la nascita di Gesù Cristo. Il testo
biblico, in particolare, mette in evidenza due personalità
opposte, i Magi d’Oriente ed il re Erode, che ci porteranno
a riflettere ed a considerare la nostra vita alla luce
della verità, di Cristo Gesù, poiché Egli dice: “Io
son venuto come luce nel mondo, affinché chiunque crede
in me, non rimanga nelle tenebre” (Giov. 12:46).
1.
I MAGI D’ORIENTE
Erano sacerdoti Caldei. La
tradizione ci dice che fossero tre in relazione al numero
di doni che essi portarono a Gesù. In realtà, la Parola
i Dio non specifica quanti erano. Addirittura, i commentatori
biblici parlano di una carovana di circa centoventi persone,
che si spostò dalla Caldea per giungere a Betlemme di
Giuda, dopo aver avvistato una stella in Oriente. Infatti,
così era stato profetizzato: “Ma da te, o Betlemme,
Efrata, piccola per essere tra le migliaia di Giuda, da
te mi uscirà colui che sarà dominatore in Israele…”
(Michea 5:1).
2.
IL RE ERODE
I magi andarono a cercare Gesù
nel palazzo reale e lì domandarono: “Dov’è il re dei
Giudei che è nato?” (v. 2). “Il
re Erode fu turbato…” (v.3) e, per paura di perdere
il trono, più tardi fece uccidere “tutti i maschi che
erano in Betlemme e in tutto il suo territorio…” (v.16).
Infatti, “Egli era nel mondo… ma il mondo non l’ha
riconosciuto. E’ venuto in casa sua e i suoi non
l’hanno ricevuto…” (Giov. 1:10-11). Oggi il nostro
cuore non sia turbato, ma ci sia gioia e gioia in esuberanza!
Poiché Egli è venuto non per distruggere, bensì per salvare
ciò che prima era perduto.
3.
LA STELLA D’ORIENTE
I magi giunsero a Betlemme,
nel luogo dove si trovava il Salvatore, grazie ad una
stella che “andava davanti a loro” (v.9). La stella
rappresenta lo Spirito Santo: lo scopo primo dello Spirito
Santo è, infatti, quello di condurci a Gesù Cristo il
Salvatore. Lo Spirito Santo cambia il dolore in gioia,
lo sgomento in tranquillità ed i magi “quando videro
la stella, si rallegrarono di grandissima gioia”
(v.10). Poi, quando videro il fanciullo, si prostrarono
e l’adorarono. Ancora oggi, la gente adora altre creature,
si prostra davanti ad altri uomini, a statue che li rappresenta,
ma “come loro sono quelli che li fanno, tutti quelli
che in essi confidano” (Salmo 115:8). Solo una persona
è degna di lode ed adorazione ed è Cristo il Signore!
I magi avevano sentito parlare di Gesù, ma adesso l’avevano
incontrato. Forse anche tu sai di Gesù, ma devi anche
sapere che oggi puoi incontrarlo, conoscerlo.
4.
I DONI
I magi, “aperti i loro tesori,
gli offrirono dei doni: oro, incenso e mirra” (v.11).
L’oro rappresenta la regalità di Cristo, la sua purezza;
l’incenso rappresenta la preghiera che accompagnerà il
ministero di Gesù sulla terra; la mirra è simbolo di sofferenza,
quella che dovette patire Gesù per salvare il mondo dal
peccato, dalla morte eterna.
5.
UNA NUOVA VIA
Dopo l’incontro, i magi tornarono
in Caldea, percorrendo un’altra via, quando, invece, prima
di giungere a Betlemme, si erano proposti di ritornare
da Erode. Notiamo che l’incontro con Gesù Cristo determina
un cambiamento. Cerca anche tu il Signore ed inizierai
a camminare per una nuova via, la via della salvezza che
ti condurrà a Dio. La prima tappa che incontrerai è quella
del perdono dei peccati e la gioia della salvezza. La
seconda tappa è la consolazione nell’afflizione, perché
non sarai solo/a a percorrere questa via, ma insieme a
te ci sarà il Signore e tutti coloro che hanno deciso
per Cristo. Allora dove stai camminando? Quale via
stai percorrendo? Ricorda che Gesù vuole darti ciò di
cui ha bisogno: SALVEZZA, GIOIA, CONSOLAZIONE E GUARIGIONE.