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Redatto da: Debora Visconti

 

“IL DIO  DELLA PACE E DELL’AMORE”

(Ger. 29:11-14)

Le parole di Geremia, contenute in questi versi, sono indirizzate agli esuli di Babilonia. Quest’ultimi erano lontani dal servizio al Signore, ma Dio mandò loro, tramite Geremia, parole d’incoraggiamento. Tutti quanti noi siamo al centro dei pensieri del Signore: Egli si preoccupa per ciascuno di noi, così come i genitori si preoccupano e pensano al bene dei propri figli. Il Signore ci ama ed ancora oggi ci ricorda che il suo amore è incommensurabile, traboccante, pronto a riempire il nostro cuore di quell’intramontabile pace e serenità. Riflettiamo su ciò che il Signore ci dice per fare di queste parole un ricco tesoro da custodire.

 

1.      I PENSIERI DEL SIGNORE

Infatti io so i pensieri che medito per voi, dice il Signore, pensieri di pace e non di male, per darvi un avvenire e una speranza ” (v.11).  I pensieri di Dio sono pensieri meditati, ragionati, non superficiali, affinché ciascuno di noi possa ricevere ciò di cui ha bisogno. Egli pensa e medita per poterci fare avere ciò che di più benefico ci possa essere per le anime nostre.

 

a.     La prima cosa che notiamo è che i pensieri di Dio per noi sono “pensieri di pace”, quella pace interiore che possiamo trovare solo in Cristo Gesù. Con il termine "pace" s’intende la pace dei sensi, il riposo dell’anima, l’appagamento totale. Dio è definito dal  profeta Isaia il “principe della pace”. In questo mondo non esiste un posto in cui troveremo la vera pace spirituale. L’uomo, talvolta, s’illude di poter trovare qua e là un po’ di pace e serenità, ma ben presto si rende conto che il suo appagamento interiore risulta essere effimero e non lo soddisfa. Nulla, in questo mondo, può eguagliare la vera pace che Dio può dare, una pace totale, duratura, reale.

 

b.     Egli vuole mettere pace nella nostra vita per darci “un avvenire e una speranza ”. Che certezza meravigliosa! Molta gente pensa che l’inferno sia solo un traguardo finale, una realtà per chi in terra assume un determinato comportamento. L’inferno, invece, si vive anche su questa terra, poiché senza Cristo la vita è già un inferno, colma d’amarezza, d’ansia e solitudine . Non abbiamo un futuro senza il Signore, affidiamoci a Lui! Cerchiamo prima il regno di Dio, la sua pace e la sua giustizia ed Egli ci darà un avvenire ed una speranza, la speranza della vita eterna! La Parola di Dio c’insegna, infatti, che dopo questa vita c’è la vita eterna in Cristo Gesù oppure una vita lontana da Lui, in relazione alla nostra scelta fatta in questa terra.

 

2.    UNA RISPOSTA CERTA

“<Voi m’invocherete verrete a pregarmi e Io vi esaudirò. Voi mi cercherete e mi troverete perché mi cercherete con tutto il vostro cuore; Io mi lascerò trovare da voi> dice il Signore…” (v.12-13). Egli ci ascolta ed è pronto ad esaudire la nostra preghiera. Egli conosce ciò di cui abbiamo bisogno, però il Signore c’insegna che dobbiamo chiedere: “Chiedete e vi sarà dato” (Matteo 7:7), “se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò” (Giov. 14:14). Dobbiamo pregare con tutto il cuore, con i giusti sentimenti dinanzi a Dio, poiché Egli conosce i nostri cuori. Qual è la giusta religione? Qual è la giusta via? Non c’è una giusta religione, ma c’è una giusta via ed è Gesù il Figliolo di Dio. Il desiderio di Gesù è di farsi trovare da tutti coloro che lo cercheremo con tutto il loro cuore. PREGA ANCHE TU E CERCA IL SIGNORE!