Redatto
da: Debora Visconti
“UNA VITA VITTORIOSA”
(II Cronache 14:1-14)
Asa
fu figlio e successore di Abiiam sul trono di Giuda. Egli
regnò quarantun anni e, bensì educato nei principi d’una
falsa religione, mostrò, sin dall’inizio del suo regno,
una decisa avversità contro l’idolatria, a tal punto che
depose la madre Maaca, perché si era eretto un idolo in
un boschetto (1 Re 15:13).
1.
ASA L’INNOVATORE
Asa
fu un giovane coraggioso che seppe cambiare le cose: il
padre era lontano da Dio.La prima parte del suo regno
fu pacifica, e se ne valse per purgare il paese dall’idolatria
e per costruire e fortificare diverse città. Ancora oggi,
molte persone non comprendono il valore della vita eterna.
C’è chi afferma di essere nato da una famiglia dove, di
generazione in generazione, si è sempre agito e pensato
in un certo modo, perciò il loro atteggiamento è quello
di permanere fermi e costanti, accontentandosi pure di
camminare in una via errata. Asa c’insegna che ogni
uomo deve avere il coraggio di cambiare di essere come
il Signore vuole. Anche tu, con l’aiuto che viene dal
Signore, puoi dare una svolta alla tua vita! Dinanzi a
noi, non c’è Asa, ma c’è il Figlio di Dio, Gesù Cristo,
Egli ci ama e vuole cambiare la mostra vita! Asa prese
delle iniziative gradite agli occhi di Dio: “Tolse via
gli altari degli dei stranieri, e gli alti luoghi; spezzo
le statue, abbatté gli idoli di Astante… tolse anche via
da tutte le città di Giuda gli alti luoghi e le colonne
solari… “ (v. 2-3).
2.
ASA IL RESTAURATORE
Inoltre,
Asa seppe restaurare il suo regno, che proveniva da una
gestione deleteria e devastante. Egli seppe riportare
in condizione ottimale ciò che fino a quel momento era
stata distrutto. La prima cosa che fece, come già abbiamo
detto, fu quella di distruggere l’idolatria. Con questo
termine, non intendiamo solo riferirci alle immagini,
alle statue dinanzi alle quali la gente si prostra e prega,
ma anche a tutto ciò che ciascuno di noi antepone a Cristo.
Asa invitò il popolo a cercare il Signore, così come lo
Spirito Santo c’invita a cercare il Signore, l’Eterno!
Asa “ordinò a Giuda di cercare il Signore, Dio dei suoi
padri, e di mettere in pratica la sua legge e i suoi comandamenti”
(v. 3) Notiamo, quindi, la differenza tra la vecchia e
la nuova gestione: vogliamo ancora dire al Signore di
liberarci da ogni cosa e di benedire la nostra vita! Il
popolo prosperava ed aveva pace perché aveva timore di
Dio e rispettava le Sue leggi.
3.
ASA IL VITTORIOSO
“Egli
costruì delle città fortificate in Giuda… “ (v.5), quando
ancora era tempo di pace. Vogliamo ancora noi rafforzarci
in periodi di pace e tranquillità, in maniera tale che
nei periodi di difficoltà nulla potrà scoprirci impreparati!
Asa allestì un piccolo esercito, ma formato da uomini
che temevano il Signore (v.7) e quando ebbe terminato,
arrivò la prova. L’Etiope Zera invase, infatti, il suo
territorio con un esercito di un milione di uomini e trecento
carri, mentre Asa andò ad incontrarlo a Maresa con 580.000
uomini e lo sconfisse. Asa invocò il nome del Signore
ed in Lui ripose la sua fiducia in quel momento piuttosto
difficile (v. 10). Anche noi dobbiamo essere sereni perché
in Cristo siamo più che vincitori! La nostra speranza,
la nostra fiducia possa essere nel Signore! Sappi che
siamo sempre perdenti se continuiamo a vivere come in
passato, ma saremo vincitori se serviremo e sceglieremo
di stare col Signore! Inoltre, il popolo di Giuda,
non soltanto fu liberato dal nemico, ma ne uscì arricchito
da ogni bene e benedizione (v. 12-13), poi tornò a Gerusalemme.
Colui che è con noi è più forte di colui che e contro
di noi! La nostra fede è messa spesso alla prova, ma da
lei riscopriamo la potenza e la misericordia di Dio. Fortifichiamoci
nel Signore e cerchiamolo con tutto il cuore, affinché
nei momenti più difficili Egli possa essere vicino a noi.
Egli dice ancora a te, come disse ad Asa: “Io ti amo e
ti amo di un amore eterno!”.