hiesa Cristiana Evangelica
          Palermo (Tommaso Natale)

 

 

» Home

Associata alle Assemblee di Dio in Italia

 

 

Chi Siamo

 

 

Cosa Crediamo

 

 

La Storia

 

 

Dove siamo

 

 

Link

 

 

Nati di nuovo

 

 

Fatti e Notizie

 

 

Riflettiamo insieme

 

 

n

 

E’   sempre   molto  difficile  mettere  a  nudo la propria anima, esprimere i propri sentimenti intimi e personali, almeno per me lo è, soprattutto pensando che altri si “intrufoleranno” nei meandri della mia vita interiore. Se dall’introduzione non fosse ancora chiaro sono una persona tendenzialmente introversa quindi vi chiedo d’avere pazienza e comprensione nei miei confronti.. Adesso mi presento, mi chiamo Adelaide, ho ventisette anni e grazie a Dio sono tornata all’ovile, ebbene sì, fino a qualche mese fa ero una pecorella smarrita ma il Signore mi ha chiamato e da allora non ho più smesso di ringraziarLo. Provengo da una famiglia cattolica, anche se personalmente mi definivo cattolica, non praticante, praticamente agnostica.

 Il vero ed unico cattolico praticante in casa è sempre stato mio padre, che ahimè è scomparso da ormai un anno.

Ricordo che quando ero piccola anziché raccontarmi le favole, mio padre, mi leggeva la “parabola del figliuol prodigo” (Luca 15:11-32), la “parabola della pecora smarrita” (Luca 15:3-7), mi diceva anche che Gesù è la Via, la Verità e la Vita…fin da allora percepivo razionalmente, tutto sommato, quelle parole ma il mio cuore non si apriva… forse perché nella mia chiesa non trovavo un riscontro di quella Parola che il Signore ci aveva lasciato. La domenica mio padre ci esortava ad andare in chiesa ma con scarso risultato io seguivo i miei genitori perché ero la più piccola e non potevo fare altrimenti, purtroppo. Non ho mai trovato consolazione ad andare a seguire la messa, mi annoiavo e non riuscivo a seguire quello che il prete diceva; uscivo dalla chiesa più vuota di com’ero entrata, ma mi “ero messa a posto la coscienza”, avevo “santificato la festa”…ma in fondo al mio cuore sapevo che anche se ero presente fisicamente non lo ero col cuore. Crescendo mi allontanai anche io dalla chiesa come i fratelli, finalmente avevo raggiunto l’età per poterlo fare, non sopportavo l’idea di dovermi confessare col prete prima di accostarmi all’eucarestia, pensavo  che  il  Signore  leggeva i cuori, perché avrei dovuto raccontare ad un estraneo i miei peccati, ad una persona potevo mentire ma a Dio no! Più crescevo e più non sopportavo l’idea della confessione perché crescevo io ed in modo direttamente proporzionale crescevano i miei peccati e sempre di più la “non voglia” di raccontarli ad un prete. Non riuscivo proprio a capire come un uomo normale potesse avere il potere di perdonare i peccati. In quel periodo, tra l’altro, il prete della mia chiesa lasciò il suo incarico per sposarsi perché avrebbe avuto un figlio poco dopo…non ebbe quindi alternative visto le regole della chiesa cattolica. Sempre più frequentemente mi domandavo, come poteva, un uomo perdonare me se come me aveva la predisposizione a peccare, era un essere umano come tutti noi. Più o meno fino ai venti anni decisi di dedicare la mia vita al pieno soddisfacimento della “carne”, fumavo, bevevo, frequentavo molte discoteche ed altri locali analoghi con “annessi e connessi” ma alla fine anche le cose apparentemente più divertenti e appaganti mi lasciavano un vuoto enorme dentro, una desolazione devastante. Mi ha colpito molto, una delle prime volte che venivo in chiesa cristiana, un fratello che mi ha detto: “Ti dico la mia testimonianza in tre parole, sesso, droga e rock and roll”, dopo averlo ascoltato mi sono detta: posso farcela benissimo anche io allora!

All’età di ventuno anni, grazie a Dio, ho conosciuto il mio attuale fidanzato, che ha dato alla mia vita una bella svolta, “mattone dopo mattone” abbiamo costruito, con tanta fatica un solido rapporto di coppia quasi perfetto, ma che è diventato perfetto solo dopo che abbiamo conosciuto il Signore. Il Signore ha chiamato prima lui, perché sapeva che se avesse chiamato prima me, avrebbe trovato un osso duro infatti in passato avevo già avuto un approccio con un mio amico che aveva accettato il Signore. Questo ragazzo aveva subito una metamorfosi in poco tempo, ricordo che lodava spesso il Signore e per questo era visto dagli altri ragazzi della comitiva in modo un po’ strano, io notai il suo enorme cambiamento, mi sembrava a volte che avesse perso la ragione, ma poi a mente serena pensavo che in effetti quello che faceva lui era giunto, glorificava Dio per ogni cosa che gli concedeva, in realtà eravamo noi quelli “fuori strada”, ma quella volta non ho aperto la porta del mio cuore a Gesù. Ero troppo sopraffatta dai piaceri della vita e non capivo bene fino in fondo. Quindi il Signore ha usato il mio fidanzato per chiamarmi. All’inizio ero molto contrariata, qualcosa dentro me, ha fatto sì che, addirittura, balenasse l’idea di lasciarlo, dovevo essere proprio sopraffatta da satana, perché io il mio fidanzato lo amavo e lo amo anche adesso tantissimo; che spiegazione potevo darmi…lascio il mio fidanzato perché crede nel Signore? Non aveva senso tutto questo! Pian piano lui mi parlava del Signore, a volte accettavo a volte no, quello che diceva, leggevo sulla Bibbia quello che mi diceva e mi rendevo conto che era la VERITA’, la Bibbia, la stessa che mio padre mi leggeva quando ero piccola ed io finalmente cominciavo a capirla ma non perché avevo acquisito una intelligenza superiore ma solo perché il mio cuore cominciava a “scongelarsi”, il velo che mi copriva gli occhi svaniva lentamente. Non riuscivo a credere, per esempio, che fosse possibile confessare i propri peccati direttamente al Signore e durante una notte di insonnia ho aperto la mia Bibbia nella pagina in cui qualche giorno prima avevo riposto a casaccio un foglietto e trovai giusto in quella pagina il Salmo 32. “Confessione e perdono” in particolare nei versetti 5 e 6 dove dice: “Davanti a Te ho ammesso il mio peccato, non ho taciuto la mia iniquità. Ho detto: confesserò le mie trasgressioni al Signore, e Tu hai perdonato l’iniquità del mio peccato. Perciò ogni uomo pio t’invochi mentre puoi essere trovato e qualora straripino le grandi acque, esse, per certo, non giungeranno fino a lui…”. Mi venne un “colpo”! non so se fu un segno, se fu il caso questo non importa, io quel giorno finalmente dopo 27 anni, ho ricevuto la risposta grazie alla Parola del Signore, alla domanda che da sempre mi aveva tormentato. Il mio fidanzato venne a Palermo malgrado tutto mi trovò ancora confusa e diffidente, per il nuovo rapporto da instaurare con il Signore; ad ogni modo decidemmo di partecipare ad un culto in una chiesa cristiana evangelica ma io ero fermamente convinta che anche in questa nuova chiesa tutto poteva esserci tranne che la presenza della Verità…Ricordo quel giorno come fosse oggi e  sono sicura che me ne ricorderò per sempre. Tutti ci accolsero con atteggiamento impressionantemente pacifico e avevano una gioia sul volto che ti tramortiva, nessuno ci osservò in modo strano, era chiaro che tutti si conoscevano tra loro ma non leggevo sul volto di nessuno la curiosità di scoprire chi fossero questi due nuovi individui (in altri posti sarebbe sicuramente accaduto). C’era un’atmosfera quasi soave, sembrava quasi che ci stessero aspettando, questa naturalmente è l’impressione che io ho avuto. Mi ha colpito molto l’ordine dei presenti, i colori puliti della sala ti rasseneravano la vita ed il cuore. Iniziato il culto, cominciarono prima i testi dei cantici a scuotermi, per sempre ricorderò l’inno 277 quando dice: “oh che gioia nel mio cuor al pensar che mi ama il Signor” non potevo credere che il Signore potesse amare proprio me, “miracol più grande non c’è per me del miracol d’amore divin” il cantico diceva quello che io pensavo.

 Poi la Parola del Signore è stata stravolgente per me, quel giorno abbiamo letto ISAIA 1:18: “Anche se i vostri peccati fossero come scarlatto, diventeranno bianchi come la neve anche se sono rossi come porpora diventeranno come la lana”. Non riuscivo a crederci, il Signore poteva perdonare anche me, tutto, quel giorno sembrava rivolto a me come se chi parlava mi conosceva da sempre, e quel giorno era proprio il Signore che parlava al mio cuore. Alla fine del culto abbiamo rivolto parecchie domande al pastore che ci rispondeva, cosa incredibile, con la Parola del Signore e non con la sua. Ad ogni nostra domanda rispondeva infatti con un versetto biblico. Ma siccome Satana aveva paura di perdere la mia anima mi tormentò per tutta la settimana successiva ( è la spiegazione che mi sono data).

In quei giorni infatti, il “fantasma” di mio padre, metaforicamente parlando, sorvolò tutto il tempo la mia mente, come era possibile che mio padre che aveva sempre letto la Bibbia in modo meticoloso non si era convertito? A questa domanda si aggiungevano le affermazioni delle mie sorelle che dicevano che mio padre si stava “rivoltando nella tomba” a causa mia, il mio stato d’animo si stressava così sempre di più, così cominciai a frugare tra i vecchi libri religiosi di mio padre e meravigliandomi trovai testi cattolici, libri dei testimoni di Geova e libri cristiani evangelici, allora mi “misi il cuore in pace” pensando che se mio padre si era reso il disturbo di ordinare un libro evangelico non doveva essere poi tanto sicuro della via che stava percorrendo. In sintesi ciò che mi bloccava, la mia vera paura era e a volte la cosa mi rattrista ancora, che mio padre non si fosse salvato, perché più io scrutavo le Scritture più ottenevo conferme e comprendevo, e grazie a Dio, oggi ne ho la certezza che sto seguendo con immensa gioia la VIA giusta, perché ho accettato Gesù come mio personale ed unico Salvatore, davanti a Lui mi sono umiliata, a Lui ho chiesto perdono per i peccati commessi, ho capito che si è sacrificato ed è morto per me, per la mia salvezza, per me che sono stata immonda e che con tutti gli sforzi umanamente possibili non sarò mai abbastanza degna dell’amore del Signore, perché posso fino a oggi affermare che è vero che “il cuore dell’uomo è insanabilmente malvagio”, il Signore mi ama è incredibile, i miei ringraziamenti non saranno mai abbastanza per quello che Lui ha fatto per me. Ho creduto in Lui, l’ho accettato nella mia vita e veramente “la Verità mi ha reso libera”.

Oggi io non so dov’è mio padre, mi auguro che prima di andarsene abbia accettato il Signore, l’unica cosa che posso fare, ma di una cosa sono certa, se fosse ancora vivo verrebbe in chiesa con me a glorificare il Signore e se potesse vedermi sarebbe fiero di me poiché finalmente faccio quello, che a modo suo, ha sempre cercato d’insegnarmi…  “Ama il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente” e “Ama il tuo prossimo come te stesso (Matteo 22:37-39)…me lo diceva sempre.

Ringrazio il Signore perché ha cambiato radicalmente la mia vita, mi ha reso una persona nuova, tutt’oggi nella mia vita ha un “sapore” diverso, grazie a Dio, anche le piccole cose sono meravigliose, vissute seguendo Gesù. Come dice un cantico “sono soddisfatta della semplice vita”, “divin ricchezze godremo lassù (inno 433).

Oggi sono una persona felice in Cristo Gesù solo il Signore mi dà pace, gioia e serenità, solo in Lui trovo conforto e consiglio nei momenti difficili della mia vita. Sono veramente in pace non soffro più né di depressione (che per diversi anni mi ha afflitto) né di solitudine perché ho trovato in Gesù un amico VERO e FEDELE, mi ha raccolto dalle tenebre e mi ha risvegliata NELLA SUA SPLENDENTE LUCE DI VITA, per questo Lo loderò e glorificherò sempre, sono RINATA IN GESU’ e non c’è niente di più importante, non mi ha comportato dei sacrifici, come pensavo inizialmente, ho accettato il Signore nella mia vita e Lo seguo come mi ha chiesto ed in cambio Lui mi dà in ogni istante Amore infinito, CONFORTO, FIDUCIA, la Sua presenza VIVA, permanente ed inesauribile durante ogni giorno della mia vita.

Ringrazio il Signore perché mi ha allontanato dal peccato, perché Lui mi guida sempre, perché mi ha guidato anche durante la stesura di questa mia testimonianza. Lo ringrazio per tutte le cose grandi che ha fatto e continua a fare nella mia vita, anche per tutte quelle piccole e minuziose che diamo per scontate ma che solo grazie a Dio, e non a noi stessi, possiamo compiere.

Ogni giorno chiedo al Signore che faccia crescere la mia fede, mi fortifichi, mi battezzi così da usarmi al meglio come Sua umile serva per portare la Sua Parola al mondo, Lo ringrazio perché anche mia madre, il mio fidanzato e la sua famiglia, lo hanno accettato nella loro vita e aspetto con pazienza che salvi la mia famiglia come mi ha promesso, ho fede che adempirà le Sue promesse quando lo riterrà giusto… Il Signore è GRANDE, a Lui tutta la lode e la gloria. Offro al Signore questa mia testimonianza nel nome di Gesù, benedetto e consacrato in ETERNO!

                                                                                Adelaide  Campanella