Redatto da: Debora Visconti

 “SEI UN FIGLIO DI DIO?”

(Luca 15:11-32)

 

La parabola su cui ci soffermeremo è a tutti noi molto nota: si tratta, infatti, della parabola del figlio prodigo. In essa è contenuta l’immagine dell’uomo contemporaneo, che una spiccata coscienza per i proprio beni, come anche i due ragazzi qui descritti, figli degli stessi genitori, ma caratterialmente diversi.

 

1.      LONTANI DAL PADRE

Il più giovane dei figli, un giorno, disse al padre delle parole molto odierne: “Padre, dammi la parte dei beni che mi spetta” (v. 12). Questo ragazzo conosceva bene esigenze e non contento della sua condizione o, magari, non consapevole del bene che stava perdendo, decide di andare lontano dal padre, in un paese dove sperperò presto il suo denaro e cominciò a trovarsi nel bisogno (v. 14). Il sentiero intrapreso da questo giovane è in discesa, largo, spazioso, comodo, ma in esso non vi sono posti di ristoro, è arido, non vi cresce neanche l’erba. Lontani da Dio, sembra di aver tutto, ma si vive una vita pessima, alla stregua del fallimento.

 

2.    L’AMORE DEL PADRE

La conclusione, però, di quest’esperienza non è drammatica: quando, infatti, il giovane si troverà nei guai, si ricorderà del padre e dei benefici di cui persino i servi potevano godere. Ma, egli era anche consapevole di non essere più degno di essere chiamato “figlio”, piuttosto preferiva essere trattato come uno dei servi (v. 19). Il ritorno del giovane a casa del padre fu glorioso: il Padre è compassionevole ed ancora adesso Egli ti aspetta, se sei lontano da Lui poiché vuole venirti incontro! Sei un figlio perduto o sei un figlio ritrovato? Il padre, quando il giovane era ancora lontano, “lo vide e ne ebbe compassione: corse, gli si gettò al collo, lo baciò e ribaciò” (v.20) ed in suo onore fece anche una gran festa.

 

3.    IL FIGLIO MAGGIORE

E’ un giovane ubbidiente, poiché ha fatto sempre ciò che il padre gli aveva detto. Ed è proprio per questo motivo che pensa di poter avere un “trattamento” di favore. E’ un figlio che ha dei risentimenti nel suo cuore e non vuole gioire per il ritorno del fratello. Molto probabilmente, era più lontano lui dal padre che il fratello che si era allontanato. Infatti, egli non si fida del Padre a tal punto che preferisce sapere ciò che stava accadendo a casa mediante le parole del servo (v. 26). Il figlio maggiore non volle entrare in casa dove c’era il fratello ritrovato, ma nonostante ciò, il padre andò a chiamarlo (v. 28). Conosci il Signore? Dio non fa differenza, Egli ha pietà di noi! Egli ti ama ed è un Padre pieno d’amore.