Redatto
da: Debora Visconti
“LA SCELTA MIGLIORE”
(Daniele
1:1-16)
Il
nome “Daniele” vuol dire “Dio è il mio giudice”.
Il libro
di Daniele è ricordato per alcuni particolari episodi,
quali la vicenda della fornace ardente, la capacità di
Daniele di interpretare i sogni , il fatto di essere uscito
illeso dalla fossa dei leoni, ecc…
In questo
modo, però, il nostro pensiero esula dalla causa prima
di tutte queste benedizioni, ovvero la scelta di vita
totale che fece Daniele insieme ai suoi amici, la scelta
di consacrare la loro vita a Dio.
1.
UN PO’ DI STORIA
Il
ministero di Daniele si svolse in un periodo di 70 anni,
ebbe inizio durante il regno di Ioiachim e continuò sino
al regno di Ciro, re dei Medi e dei Persiani. Proprio
durante il regno di Ioiachim, re di Giuda, il re di Babilonia
Nabucodonosor, assediò Gerusalemme, portando con sé gli
“arredi della casa di Dio…… e li mise nella casa del
tesoro del suo dio” (v.2). Inoltre, il re comandò
al capo degli eunuchi di “condurgli dei figli
d’Israele, di stirpe reale o di famiglie nobili” (v.3).
Questi ragazzi dovevano avere, inoltre, delle caratteristiche
particolari, ovvero “senza difetti fisici, di bell’aspetto,
dotati di ogni saggezza, istruiti e intelligenti……”
(v.4) per un giorno poter passare al servizio del re.
Per di più, il re assegnò a ciascuno di loro “una razione
giornaliera dei cibi della sua tavola e dei vini che
egli beveva……” (v.5). Ma Daniele fece la scelta
di non contaminarsi con i cibi del re.
2.
CHE TIPO DI SCELTA
E’ STATA?
La
scelta di Daniele è stata indipendente, personale; infatti,
egli non si preoccupò di ciò che il re, i suoi amici,
il maggiordomo, potessero pensar di lui, perché in cuor
suo sapeva che aveva scelto. Spesso, però, ci si preoccupa
di piacere agli uomini e non a Dio, poiché viviamo in
un mondo che ci “trascina” nelle scelte, oscurando persino
la nostra soggettività. Ricordiamo, però, che ad ogni
scelta segue una conseguenza, in quanto, noi raccogliamo
ciò che prima abbiamo scelto di seminare. Ma, è bene anche
ricordare che il prezzo di una scelta sbagliata si paga
sempre amaramente. E’ vero che Dio è buono, ma è pur vero
che Egli ci parla e ci avvisa prima. Esempi biblici mostrano
e dimostrano ciò che finora abbiamo detto. Il primo episodio
è quello del peccato di Adamo ed Eva; ancora, Esaù vendette
il suo diritto di primogenitura a Giacobbe suo fratello
per un piatto di lenticchie; la moglie di Lot si voltò
a guardare indietro e diventò una statua di sale; Saul
scelse di consultare l’indovina, di non uccidere tutti
gli amalachiti, di offrire sacrifici a Dio al posto di
Samuele; Anania e Saffira mentirono, trattenendo parte
del prezzo di vendita di una proprietà. Ciascuno
di questi personaggi fece una scelta errata, non accettando
il consiglio di Dio, una scelta che li portò ad amare
conseguenze.
3.
FACCIAMO LA GIUSTA
SCELTA!
Adesso, guarda anche tu alla tua vita: hai preso la scelta
giusta? Stai camminando nella strada che il Signore ti
ha indicato? La scelta migliore è quella di……
a) ……consacrarci
al Signore, mettere la nostra vita nelle Sue mani, accettare
Gesù perché solo in Lui abbiamo la vera vita, la vita
eterna. Non rimandiamo al domani ciò che possiamo fare
oggi, poiché non siamo padroni del tempo e più che mai
della nostra vita. Viviamo, piuttosto, il tempo che Dio
ci concede, ovvero il presente, poiché come Daniele, potremo
godere di benefici immensi se sceglieremo per Cristo;
b) ……non
contaminarci con le cose di questo mondo. Daniele scelse
di non contaminarsi con il cibo del re e non si preoccupò
di ciò che gli altri potessero pensare di lui. Piuttosto,
guardò a Dio scegliendo ciò che il Signore voleva
per lui.
Fai anche
tu la scelta giusta come Daniele e vedrai la gloria di
Dio! Anche per te ci sarà la fornace ardente, la fossa
dei leoni e se no avrai fatto la giusta scelta, tutte
queste cose ti abbatteranno, ma con Gesù siamo più che
vincitori!