Redatto da: Debora Visconti
“GESU’
BUSSA AL TUO CUORE”
(Marco 10:46-52)
In
questo testo è raccontato un episodio, presente anche
nei vangeli di Matteo 20:29-34 e Luca 19:35-43, ma nel
vangelo di Marco è raccontato più minuziosamente. Si tratta
di un miracolo che Gesù fece quasi alla fine del suo ministerio
terreno: la guarigione di un cieco. Nei versi contenuti
nel cap. 10, è presentato quest’uomo, il cui nome era
Bartimeo, “cieco mendicante” (v. 46). Si trattava, quindi,
di una persona molto bisognosa, sia da un punto di vista
fisico che spirituale. Leggendo il testo, sembra quasi
che il Signore non si prenda cura di quest’uomo, poiché
l’incontro avviene alla fine del suo passaggio in Gerico
(v. 46). In realtà, Egli arriva sempre al momento giusto!
La nostra volontà è diversa da quella del Signore; Egli
stesso dice, nella Sua Parola: “Infatti, i miei pensieri
non sono i vostri pensieri, né le vostre vie sono le mie
vie… i miei pensieri sono più alti dei vostri pensieri…”
(Isaia 55:8-9).
1.
UNA
BUONA NOTIZIA
Come abbiamo già detto, Bartimeo
era cieco, cosicché, sentendo attorno a sé confusione,
chiese alla folla chi stesse passando. Non
appena seppe che chi passava era “Gesù il Nazareno”, egli
iniziò a gridare: “Gesù, figlio di Davide, abbi pietà
di me!” (v. 47). Bartimeo ricevette dalla folla una buona
notizia, una buona novella! E’ la stessa che ancora oggi,
voglio comunicare a te: c’è Gesù, il Figliuolo di Dio,
Colui che può cambiare la tua vita! Anche noi, come il
cieco di Gerico, non vedevamo, poiché i nostri occhi erano
oscurati dal peccato, ma un giorno qualcuno ci ha parlato
di Dio e del Suo grande amore.
2.
UNA
BUONA IDEA
Dopo aver avuto una buona notizia,
Bartimeo ebbe una buona idea, poiché decise di gridare
a Gesù affinché Egli potesse ascoltarlo. Anche
tu puoi invocare Gesù ed Egli sarà pronto ad ascoltarti!
Chissà quante volte Gesù ha parlato alla tua vita, ma
ha trovato in te una persona chiusa nelle sue idee ed
opinione! Egli non vuole che tu cambi religione,
vuole soltanto che tu creda in Lui e lo segui per la sola
via che porta al cielo! Bartimeo, gridando il nome di
Gesù, afferma che Egli è il Cristo, il Signore, Dio. Inoltre,
nella sua preghiera c’è la certezza che solo Lui avrebbe
potuto guarirlo, cambiare la sua esistenza. Tante volte,
ci preoccupiamo molto per tutto ciò che di materiale riguarda
la nostra vita e, così facendo, trascuriamo la vita spirituale.
Ma, oggi Gesù dice anche a te che: “Chiunque avrà invocato
il nome del Signore, sarà salvato” (Romani 10:12). Nel
testo, possiamo notare che la stessa folla che aveva informato
Bartimeo riguardo all’arrivo di Gesù, nel momento in cui
egli iniziò a gridare, lo sgridò perché tacesse (v.48).
Magari, qualcuno cercherà di dissuaderti dal seguire Gesù,
ma quell’uomo no si lasciò convincere dalla folla: egli
gridò più forte! Infatti, sapeva che quella era la sua
occasione e forse non se ne sarebbe presentata un’altra.
3.
UNA
BUONA OPERA
Gesù, in quest’uomo, fece una
buona opera, poiché lo ascoltò e si fermò (v. 49).
Egli
vuole prima ascoltarti, in un mondo in cui la tua voce
è una fra tante, Egli ti ascolta! Magari, starai pensando:
“Proprio a me Gesù ascolta?”. Sì! Egli conosce i cuori,
i segreti che in noi custodiamo e si ferma per ascoltarci,
perché ci ama di un amore eterno, immenso e glorioso.
Dopo averlo ascoltato, Gesù gli si avvicinò, instaurando
un contatto diretto con quell’uomo. Forse, Bartimeo aveva
avuto una famiglia che no si era preso cura di lui, che
non l’aveva tenuto in grande considerazione, ma Gesù lo
ascoltò, andò da lui e gli disse: “Che cosa vuoi che ti
faccia?” (v. 51). Sembra essere una domanda un po’ scontata,
in realtà Egli vuole che tu ed io gli diciamo di cosa
necessitiamo, poiché non fa nulla senza e contro la nostra
volontà! A quella domanda, Bartimeo espresse il desiderio
di recuperare la vista e questo ottenne, grazie alla sua
fede in Cristo. Quel Gesù che passò da Gerico, ha raggiunto
anche te in questo momento; ciò che devi fare è chiamarLo
ed Egli verrà, parlando al tuo cuore, affinché tu possa
dirgli ciò di cui hai bisogno.