Redatto da: Debora Visconti
"
GESU' E' L'UNICO NOSTRO AIUTO "
( 2 Re
6:24-28)
Il testo che tratteremo racchiude
un episodio, per certi versi, inquietante e impensabile
ai giorni d'oggi, al quale, comunque, si sono sostituiti
episodi di peso non indifferente.
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LA CITTA' DI SAMARIA
Ci troviamo in Samaria, capitale
delle dieci tribù. La città è stata cinta d'assedio dall'esercito
comandato dal re di Siria, Ben-Adad.
In seguito a quest'assedio,
la città si trovò in una situazione molto difficile, a
dir poco invivibile. La tecnica bellica utilizzata a quei
tempi per assediare una città, era quella dell'accerchiamento:
si creava una vera e propria barriera, a tal punto che
risultava impossibile un contatto con l'esterno.
In questo modo, la città pian
piano giunse alla fame.
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IN CERCA DI AIUTO
Nella Parola di Dio troviamo
scritto che "mentre il re di Samaria passava sulle
mura" udì il grido di disperazione di una donna,
la quale gli chiedeva aiuto.
Il re, senza neppur aver sentito
qual era il problema di quella donna, le disse subito
che egli non era in grado di aiutarla e che solo il Signore
avrebbe potuto farlo.
Più avanti, la donna spiega
che, sospinta dalla disperazione e dalla fame, aveva mangiato
il proprio figlio insieme ad un'altra donna. Quest'ultima,
secondo quanto stabilito tra le due donne, avrebbe dovuto
dare il proprio figlio per mangiarlo il giorno dopo.
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LA CONDIZIONE DELL'UOMO
DI OGGI
Tante volte il cuore dell'uomo
si trova nelle condizioni della città di Samaria, dove
il re di Siria, Ben-Adad, rappresenta il Principe di questo
mondo, cioè Satana.
Egli và incontro ad una grande
carestia, oggi simbolo di depressione, insoddisfazione
della propria vita che, talvolta purtroppo, portano l'uomo
stesso a compiere azioni disperate.
Come questa donna, l'uomo si
rivolge spesso a persone sbagliate, a persone che, in
realtà, non possono nulla per risolvere i suoi problemi.
Il re stesso disse alla donna:
" Se non ti aiuta il signore, come posso aiutarti
io? " (2 Re 6:27).
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VOLGIAMO LO SGUARDO A CRISTO!
Il nostro sguardo dev'essere
rivolto verso Dio, verso il Vero aiuto.
Il salmista Davide scrive nel
Salmo 121:1, " Alzo gli occhio ai monti, da dove
mi verrà l'aiuto? L'aiuto mi viene dal Signore che ha
fatto il cielo e la terra ". E ancora nel Salmo 40:17
afferma, " Io sono misero e povero, ma il Signore
ha cura di me. Tu sei il mio aiuto e il mio Liberatore
". Gesù stesso un giorno disse: " Venite a me
voi tutti che siete affaticati e oppressi, ed Io vi darò
riposo " ( Matteo 11:28).
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NON ESITIAMO...
Rispondiamo, quindi, al dolce
invito di Gesù Cristo, corriamo verso la Roccia Eterna,
rifugiamoci in essa e lì troveremo ciò di cui avremo bisogno!