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Redatto da: Debora Visconti

 

“DIO E’ CON NOI”

(2 Re 6:8-17)

 

Il libro della II Re fu scritto probabilmente tra il 600 ed il 580 a.C. Esso tratta dei due Regni di Israele e Giuda, fino alla cattività Assira per Israele ed alla cattività Babilonese per Giuda, durata oltre cento anni . In questo episodio, il Re di Siria voleva far guerra contro Israele, per cui decise, in comune accordo con i suoi servitori, di porre il suo accampamento “nel tale e tal luogo” (v. 8). Ma, egli era all’oscuro che “l’uomo di Dio”, il profeta Eliseo, aveva rivelato al Re d’Israele le sue intenzioni. Infatti, in questo periodo, il Signore si usò del profeta Eliseo per parlare al popolo d’Israele. Ben presto, il Re di Siria iniziò a pensare che qualcuno tra i suoi servitori lo tradisse, ma uno dei suoi servitori prese a dire: “Nessuno, o re, mio signore! Ma Eliseo, il profeta che sta in Israele, fa sapere al re d’Israele persino le parole che tu dici nella camera dove dormi” (v. 12).

 

1.      IL NEMICO VUOLE FARCI PRIGIONIERI

Il Re di Siria, dopo aver saputo che Eliseo si trovava a Dotan, “vi mandò cavalli, carri e numerosi soldati; i quali giunsero di notte e circondarono la città” (v. 14). Così anche il nemico delle anime nostre, sa che vogliamo avere comunione con Dio, per cui il suo desiderio principale è quello di farci prigionieri, cioè privi della nostra libertà, reclusi, legati. Il “re di Siria” di questo mondo vuole limitarci, bloccarci nel servizio che vogliamo e dobbiamo rendere al nostro Signore e Salvatore. Tanti sono i mezzi ed i metodi che egli utilizza per arrivare al suo scopo. Primo tra tutti è la paura: il diavolo si traveste ed appare “in tutta la sua potenza” per impaurirci. Infatti, il Re di Siria si recò da Eliseo con diversi mezzi bellici per impaurirlo. Dinanzi a tutto questo, il servo di Eliseo si disperò (v. 15). Dobbiamo stare di buon cuore, perché Colui che è con noi è più forte del nemico! Egli vuole farci rendere conto che siamo incapaci, deboli, così come il Re di Siria voleva porre Eliseo dinanzi a questo problema.

 

2.    APRIRE GLI OCCHI PER VEDERE IL SACRIFICIO DI CRISTO

Eliseo pregò per il suo servo, dicendo: “Signore, ti prego, aprigli gli occhi, perché veda!” (v. 17). Gesù Cristo prega per ciascuno di noi, affinché possiamo vedere e realizzare il Suo sacrificio, che può liberarci dalla morte e dal peccato! Per la morte di Cristo, abbiamo avuto vita ed il Suo sacrificio ci rene liberi di entrare nel luogo Santissimo.

 

3.    APRIRE GLI OCCHI PER VEDERE IL RITORNO DEL SIGNORE

Inoltre, lo Spirito Santo vuole aprire gli occhi della fede per farci realizzare un giorno il ritorno del Signore. Egli tornerà e noi dobbiamo tenerci pronti per questo meraviglioso evento (Giov. 14:2-3). Il desiderio del Re di Siria era quello di fare prigioniero Eliseo. Mentre il desiderio di Gesù Cristo è quello di renderci liberi per poterci portare un di con Lui nel cielo! Signore apri i nostri occhi! Facci contemplare il tuo sacrificio, ciò che Tu hai fatto per noi. Ed ancora, facci contemplare ciò che un giorno accadrà, ovvero il Tuo meraviglioso ritorno!